Fare Inbound marketing; le strategie per il tuo hotel

In tanti ne parlano ma quale è il vero significato dell’espressione fare Inbound Marketing e la sua importanza per un Hotel? Mi rivolgo ai neofiti spiegando subito che questa strategia stravolge il concetto di marketing tradizionale. Esso innesca un meccanismo di fidelizzazione quasi affidato al concetto di “provocazione e utilità” mediante la creazione di contenuti che aggiungono un valore e risolvono i problemi del proprio target.

Cosa significa fare inbound marketing

Fare inbound marketing, innanzitutto significa allontanarsi dal criterio che, specie al sud rovina l’imprenditoria turistica, ancora erroneamente legata al sistema del baratto; io do una cosa a te e tu ne dai un’altra a me. Questo discorso si traduce nel “ricavo da vendita diretta”  rimanendo ancora ancorati allo scambio equo “servizio, uguale guadagno. Bene, se volete innovare strategicamente il vostro business plan avvalendovi di una delle strategie di inbound marketing tra le più in voga, dovrete cancellare questa forma mentis assimilandone una molto più elastica, vocata anche all l’idea del “Fribie” o campione gratuito, omaggio, regalo. Non allarmatevi però, perché mediante questa tattica non vi si chiederà di far prenotare gratuitamente le vostre camere. Sostanzialmente, ritornando al concetto di “provocazione e utilità”, vi si suggerisce di motivare interesse nei confronti della vostra struttura, attraverso la concessione gratuita di “un omaggio”. Il suo download con molta probabilità, finirà per fidelizzare e convertire a lungo termine il navigatore in potenziale cliente. Avvalendovi della nuova generazione di prodotti digitali come video, guide, e-book, PDF potrete dare un nuovo sprint al business della vostra struttura. Dunque, donando strumenti utili  che divulgano gratuitamente consigli e conoscenze specifiche di supporto alla vacanza.

Quali sono le aziende che possono fruire dell’ inbound marketing?

Non tutte le tipologie di brand si rivelano adatte per fare inbound marketing ma quelle turistiche, sono tra le più predisposte. Prescindendo da ciò, quale che sia la tipologia di brand, gli obbiettivi sono due: ottenere fidelizzazioni sfruttando il “valore aggiunto”. Infatti, si tenga presente che, la strategia atta a provocate lo scaricamento del prodotto digitale facendo leva sulla sua utilità, non lo convertirà con certezza in vendita immediata .

I primi a fare inbound marketing sono state le imprese americane lanciando il download della versione Trial. Suscitando l’attenzione del potenziale cliente verso i prodotti tecnologici come software e servizi online, queste finiscono spesso per vendere la loro versione premium dopo averne fatto provare le qualità. Sono stati loro a introdurre il “Friebie” che in poche parole equivale al “TI DO QUALCOSA DI GRATUITO E QUINDI ENTRO IN CONTATTO CON TE e NON io do una cosa a te e tu ne dai un’altra a me, con un bel salto in avanti dal marketing tradizionale.

Esempi di brand nel turismo che lavorano con l’inbound marketing

Caliamoci nella nostra realtà e analizziamo alcuni esempi di “casa nostra. Qui troviamo diverse organizzazioni turistiche online le quali su internet richiamano l’attenzione del navigatore concedendo il download gratis di e-book e PDF. Questi ultii sono ricchi di utili contenuti relativi itinerari turistici, escursionistici, cicloturistici etc… per citarne qualcuno;

Le stesse pubblicizzando le destinazioni finiscono anche per promozionare di riflesso gli Hotels e strutture ricettive della zona. Nulla vieta a voi gestori e albergatori di ispirarvi a loro, anche perché se pensate di fare strategie di inbound marketing facendo scaricare brochure sulle SPA, Menù e via dicendo vi sbagliate sebbene sia pur costruttivo. tali prodotti digitali non apportano alcun concreto “valore aggiunto”, come informazioni di interesse extra struttura in esempio nei link precedenti.

Come per ogni processo anche l‘ inbound marketing non si esaurisce nelle poche tattiche fornite nell’articolo perchè potremmo discorrerne per ore e sicuramente si tornerà sull’argomento. Di fatti la strategia è ben più articolata e consta di un piano di azione molto più esaustivo. Questo si configura in attività da effettuare che suddividiamo in 4 fasi come suggerito dal portale hubspot.

  • Attrarre
  • Convertire
  • Concludere
  • Fidelizzare

Per tradurre queste 4 fasi in vera e propria strategia dovrete affiancare ad ognuna di esse delle attività insieme all’utilizzo di alcuni strumenti che le  rendano concrete;

  1. Attrarre usando;

–        blog = realizzare un blog è il punto di partenza per portare traffico qualificato

–       motori di ricerca = Ottimizzazione SEO del sito ufficiale della struttura

–        social media = creazione e condivisione di contenuti sui social media

  1. Convertire in potenziali clienti per mezzo di;

call-to-action = invito a cliccare su un bottone, visitare un sito, un evento, visualizzare un video, etc..per raggiungere una landing page.

landing page = pagine più importanti del sito ufficiale perché raccolgono comunicazioni essenziali quali offerte, pacchetti, ..

form=  i visitatori saranno quindi maggiormente disposti a compilare un modulo lasciando i propri dati in cambio di materiale gratuito da scaricare (ebook, Pdf, ..)

retargeting = campagne PPC che permettono il tracciamento dell’utenza e di riportare la loro attenzione sulle vostre pagine web.

  1. Concludere

email = aver raccolto un certo numero di dati / indirizzi mail da utilizzare per attivare campagna di direct marketing divulgando le proprie offerte

-Azione Commerciale= Vendita dei servizi o prodotti

  1.  Azione Commerciale =Fidelizzare

social media = scegliere contenuti rilevanti da pubblicare sui social essere attivi e costanti nell’intessere conversazioni – emgagement

email= chiudere le vendite, è uno degli obiettivi perseguiti dall’inbound marketing, ma non la sua conclusione. Questa aspira alla creazione di un rapporto duraturo di fiducia con il cliente. Il passaggio successivo alla vendita è fare dei vostri clienti i promotori dei Vs. servizi mantenendo costante il programma di aggiornamento e inviando newsletter personalizzate secondo il profilo del cliente.

Se nel caso del free download si è semplificato all’osso il concetto di inbound marketing non pensiate che il piano di marketing operativo si concluda con le 4 tappe fisse, che verranno poi adattate nel loro contenuto alle specificità del singolo brand. Vi basterà comunque iniziare ad acquisire e personalizzare l’idea del “Fribie” e “valore aggiunto” per creare degli strumenti digitali scaricabili dal sito ufficiale. Un E-book ricco di contenuti utili a risolvere i problemi dei visitatori, per esempio. Escursioni cicloturistiche, in barca, itinerari poco noti potranno diventare quell’incentivo in più per tornare a trovarvi e prenotare prima o poi una vacanza!

 

 

 

One thought on “Fare Inbound marketing; le strategie per il tuo hotel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *