Cartaceo e Strumenti di Marketing Virale a confronto; chi la spunta?

Nonostante le statistiche confermino le alte % di vendita di Device, gli strumenti di marketing virale dunque ralazionale incontrano ancora limiti nel settore turistico e alberghiero online. Mentre una larga fascia di gente acquista e possiede tablet e smarthphone di ogni marca, per non trascurare mai i propri contatti amichevoli o aziendali, la richiesta di “materiale cartaceo” rimane al centro dell’attenzione una volta raggiunta una destinazione di viaggio. Quindi, l’eccezione non confermerebbe la regola, che dovrebbe motivare queste spropositate %   di acquisti, se poi non li si utilizzano a pieno come strumenti di consultazione istantanea.

Strumenti di marketing Virale e Relazionale

Ne parliamo e riparliamo abbondantemente nel mio blog, perché sono alla base di ogni strategia di marketing come strumenti relazionali che permettono di aumentare l’awareness di un brand nel mondo, sia quello di un qualsiasi marchio di mercato, sia di Hotels e strutture ricettive in genere. Per gli uni e gli altri il marketing virale è stato sicuramente permesso grazie all’introduzione e sviluppo di dispositivi mobile;

  • Pocket PC: sono i così detti “palmari”. Tra le principali caratteristiche di questi dispositivi troviamo il display di tipo touch screen, la compattezza, una discreta possibilità di espansione e una discreta potenza di calcolo. I Pocket PC si dividono a loro volta in due famiglie:

-Standard (non dotati di funzionalità telefoniche)

-Phone Edition: hanno tutte le caratteristiche dei Pocket PC standard con l’aggiunta delle funzionalità telefoniche.

  • Smartphone: sono dispositivi prettamente telefonici (sia nella forma sia nella modalità di input). Generalmente sono meno potenti dei Pocket PC e non sono dotati di display touch screen. Data la tipologia e il target di questi dispositivi, anche la loro espandibilità attraverso device esterni è limitata.
  • Tablet PC: dispositivi simili ai normali Notebook ma dotati di touch screen e di funzionalità di riconoscimento della scrittura.
  • UMPC (Ultra Mobile PC): via di mezzo tra il Pocket PC e il Notebook. Più grandi e potenti di un Pocket PC ma più piccoli e meno potenti di un Notebook, sono più orientati verso il mercato consumer che business.

E’ grazie al loro sviluppo che l’attenzione degli utenti e del marketing intero è andato oltre ogni aspettativa. Dall’uso del solo personal computer del Web 1.0 e i suoi primi 10 anni di internet – 1990/2000 circa – il passaggio al Web 2.0 fu celere. Quando, per essere iper-sintetici, l’informazione che viaggia in rete diventò più indipendente e interattiva per via di linguaggi più avanzati (Ajax come approccio di sviluppo web basato su JavaScript e XML ). Quando, tali linguaggi di programmazione resero possibile una maggiore circolazione di informazioni personali o aziendali in rete. Questi i presupposti della genesi degli strumenti di marketing virale e relazionale cheoggi fanno parte della vita di tanti di noi senza pregiudizi generazionali e, con qualche variabile preferenziale per i canali più trendy. Per citare un esempio, gli oltre 16 milioni di utenti che in Italia prediligono il social network Facebook proclamandone una certa egemonia digitale.  Il passaggio al Web 2.0 si configurò nel panorama informatico con l’insieme di tutte quelle applicazioni online che consentirono lo scambio ralazionale tra il sito web e l’uten  come; blog, forum, le chat, i wiki, e le piattaforme di condivisione di media come Flickr, YouTube, Vimeo, e i fondamentali social network come Facebook, Myspace, Twitter, Google+, Linkedin, Foursquare, ecc. Allora mi chiedo, perché nonostante i trend di crescita di questi strumenti che camminano con noi e ci accompagnano ovunque, gli info point turistici sono ancora sommersi da domande come “Posso avere una cartina del posto?” o ancora “C’è una brochure?” e, infine, “Avete il programma degli eventi?”.

Settore Turistico Alberghiero online

Ci meraviglia riconoscere che, associazioni turistiche, assessorati, strutture ricettive impegnate nella realizzazione di campagne promozionali in ambito turistico si trovanoancora a fronteggiare l’esigenza di turisti tecnologicamente equipaggiati per “ collegarsi online” ma probabilmente pigri o cosa? Dobbiamo dare merito al settore turistico alberghiero che smosso inizialmente dalle OTA  – Online Travel Agency – comincia a presidiare il web e i suoi canali digitali. Sebbene, esso lo faccia spesso con politiche  “fai da te”, senza affidarsi a professionisti del marketing onlne. Così, sono anche molti i siti che oltre alla classico “Chi siamo”, alla “Photogallery” e, magari, a qualche video, in fondo inseriscono un file PDF, come a dire: ”  conosco già le tue esigenze e so esattamente che prima o poi mi chiederai il cartaceo, te lo anticipo qui., scaricalo sul tuo pc”. Nel settore turistico italiano la stampa su cartaceo pare ancora determinante e la richiesta di guide, cartine, mappe,   pieghevoli e brochure va a detrazione di tutte le forme di comunicazioni circolanti online. In veritas,non vi è alcuna detrazione, perché i due piani paralleli dell’informazione online e offline non si estingueranno mai a vicenda. Chi milita nel marketing turistico sa benissimo che la migliore strategia e quella che integra entrambi gli aspetti e, inoltre non si distingue una netta contrapposizione tra i turisti che scelgono il cartaceo e chi il digitale, in media, i due gruppi tendono a confondersi.

Probabilmente il confronto finisce per metter in evidenza du conclusioni. L’una appartiene alla personale inclinazione verso la stampa e, l’altra invece riguarda l’impatto visivo e contenutistico online. Non è in dubbio che, quest’ultimo potrebbe avere una qualche responsabilità. Quindi, ricordatevi addetti ai lavori nel turismo che gli Strumenti di marketing Virale e Relazionale vannousati conprofessionalità per instillare nel turista l’idea di trovare buoni contenuti da consultare in rete all’occorenza. E, che il Settore Turistico Alberghiero avrà comunque sempre bisogno di integrare l’off-line e l’online superando però  i limiti di una strategia di marketing convenzionale.

 

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